scrivere una lettera al presidente della repubblica

All’iniziativa Pd sulla scuola di oggi (22 febbraio 2015), Matteo Renzi ha partecipato in doppia veste, ha recitato due ruoli. qui si entra in un campo che rasenta la dimensione escatologica…i ProLip vogliono un’altra autonomia … talmente ALTRA da essere ineffabile…infatti le parole “autonomia scolastica” sono presenti nella Costituzione Italiana ma non compaiono mai nella LIP – un progetto di legge di 29 articoli – …insomma per i ProLIp L’AUTONOMIA VERA non è di questo mondo…come dargli torto…. Una dirigenza che gratificherebbe professionalmente la stessa figura, e farebbe passare in secondo piano gli obblighi amministrativi, funzionariali, burocratici. Queste scelte, che già nel loro lessico denunciano lo snaturamento di cui la scuola italiana è vittima (il preside è diventato un dirigente, un manager, “offriamo formazione” come un prodotto da banco da supermarket) portano ad un’ingiustizia sociale sempre più marcata e ad una discriminazione sempre più evidente fra chi (molti) versa in difficoltà economiche e chi (troppo pochi) può sostenere il costo di un’istruzione elitaria. Basta scrivere una lettera e scrivere come destinatario "al Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella". Devi usare un registro formale, non confidenziale: stai scrivendo al Presidente della Repubblica, non al tuo migliore amico. Confermiamo quanto già segnalato al Presidente Sergio Mattarella, rimarcando l’anomalia di una “priorità” che dopo un intero anno diventerebbe straordinaria necessità e urgenza! Ho perso la dignità, lettera al Presidente della Repubblica. Scrivere al Procuratore della Repubblica 1 Fai una ricerca su internet o presso la Procura per determinare la corretta persona cui devi scrivere. Colombo” di Genova, Berardino Derario, Presidente Consiglio d’Istituto Ic Calderara di Reno (BO), Mariasole Santi, Presidente Consiglio di Circolo D.D Castel San Pietro Terme (BO), Domenico Mastroscianna, Presidente Consiglio d’Istituto IC Sala Bolognese (BO), Odette Turchi, Presidente comitato genitori IIS Majorana (BO), Monica Carnesecchi, Presidente Comitato dei Genitori Ceprano (RM), Luciano De Chirico, Dirigente Scolastico, Bari, Giuseppe Moncada, già Dirigente scolastico Scordia (CT), Fabio Cacciapuoti. La scuola non può essere fatta da un solo uomo al comando, ma deve garantire la partecipazione democratica al suo governo da parte di docenti, educatori, personale ausiliario-tecnico-amministrativo, genitori e studenti. Ad esempio: gli alunni stranieri per la LIP sono sempre migranti, mai cittadini non italiani di seconda generazione (quindi tutto fuorché migranti, visto i figlio di un immigrato non è…. Miglioriamola insieme, Sottoscrivi e diffondi la lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella | Mamme e Papà, http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/02/22/scuola-giannini-mai-piu-bimbi-isolati.-la-nuova-scuola-di-renzi_b64e0df0-7efc-4274-a5fe-576dae15c71f.html, http://video.huffingtonpost.it/politica/renzi-all-iniziativa-pd-sulla-scuola-la-contestatrice-non-si-puo-fare-spazzatura-dei-precari/3534/3532, http://www.mconline.it/struttura/roma/18487/nazionale_spazio_eventi.htm, Vivalascuola. Per partecipare al campionato di Repubblica Scuola ogni studente dovrà scrivere, tra il 1 ottobre 2016 e il 31 maggio 2017, almeno due componimenti nella sezione Studente Reporter, un articolo a tema libero nella sezione Dalla Scuola, una didascalia nella sezione La Gara della Didascalia e un contributo a scelta in una delle sezioni La Mia Foto e Il Mio Disegno. Berlusconi ricorreva a delle (spesso pessime) barzellette. Come scrivere una lettera al presidente della Repubblica ; Come scrivere una lettera al computer e stamparla ; Come scrivere una lettera di ringraziamento ai colleghi di lavoro ; Newsletter. Si è parlato di decreto legge e di legge delega, entrambi da rendere pubblici durante la settimana. Pensare di risolvere il problema dei precari d’un sol colpo è velleitario: ci permettiamo di dubitare che persino al ministero non abbiano un’idea del tutto precisa dei numeri e dei vari “diritti”. Di conseguenza appare grave e incomprensibile l’intenzione del governo di ignorare il verdetto negativo e di procedere ugualmente, senza apportare modifiche e solo per rispettare tempi e scadenze scelte da se stesso. Gli ergastolani di Carinola hanno preparato questa lettera da inviare al Presidente della Repubblica. Al Presidente della Repubblica c/o Quirinale, 00124 Roma. Ci chiediamo e chiediamo a Lei, unica Istituzione legittimata a giudicare in tal senso, se su una materia così complessa e di interesse generale sia giustificabile il carattere “d’urgenza e di straordinaria necessità” dell’annunciato decreto legge. Ogni cittadino può scrivere una lettera o una mail email indirizzata al presidente, per esprimere opinioni, per portarlo a conoscenza di fatti, per esporre delle problematiche. 30 Marzo 2020 | Roma 3 0 Marzo 2020. Il provvedimento si incentra meramente su aspetti di carattere tecnico-organizzativo-burocratico-economico e promuove un modello di scuola aziendalistico alieno alle necessità concrete degli studenti. Come primo passo, aggiungiamo la nostra firma a questa lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica. E che finalmente una Lip (ovvero una legge d’iniziativa popolare) arrivasse in Parlamento […]. Qualcuno nel governo aveva avventatamente motivato il ricorso al decreto legge d’urgenza come un modo per non cacciarsi nella “palude” del parlamento. Meglio diffonderle sui social piuttosto che come commenti agli articoli Si è trattato, casomai, di una scenografia funzionale alla celebrazione dell’anno di vita del governo e a scrivere “scuola” sull’agenda dell’autopromozione mediatica. Per scrivere al Presidente della Repubblica si può ricorrere alle vie telematiche oppure alla classica lettera cartacea. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Finora accuse infondate solo da parte di alcuni dirigenti, o ex tali, ai quali è stato fatto credere, e loro senza paura di conflitto di interessi lo credono volentieri, che la scuola ruota intorno a questa loro figura di dirigente-manager, anzi si identifica con questa figura così concepita, monocratica e assoluta, come il sistema solare ruota intorno al sole ed essi sarebbero il sole. Chiediamo che la L.I.P sulla scuola sia ammessa alla discussione parlamentare. Le sponsorizzazioni dei privati rischiano di generare clientelismi, indebite ingerenze, connivenze, producendo, inoltre, minori introiti per lo Stato (sono previsti dal DDL incisivi vantaggi fiscali) insieme a ulteriori, profonde disparità tra le scuole collocate in territori floridi ed economicamente produttivi e scuole di zone economicamente depresse. “Ho lavorato per 43 anni nella scuola di Stato, prima come docente di scuola elementare, poi, per 21 anni, come direttrice didattica e, per i restanti 10 anni, come dirigente scolastica in scuole della periferia romana. Il Collegio dei docenti del Liceo “Quercia” delibera di non procedere, in questa seduta, ad alcuna adozione di libri di testo per l’a.s. Liceo Scientifico con opzione Scienze Applicate In mancanza, i cittadini quale parte lesa di diritti elettorali , si riservano, volendo, di CHIEDERE il risarcimento danni e il legittimo rimborso spese e stipendi (alle Casse dello Stato) all’intero staff del Governo e a chi lo ha nominato senza limiti di tempo. E ci diranno che anche questa volta hanno ascoltato la scuola. Il mittente della missiva è niente di meno che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Non discute la fonte delle notizie. Questo, in sintesi, il nostro punto di vista che vogliamo sottolineare e porre alla Sua attenzione. A noi importa avere il tempo per seguire bambini e bambine in questo mondo che li adultizza precocemente, che li costringe a ritmi e ad apprendimenti stereotipati sbattendoli davanti a uno schermo, purché sia schermo, li costringe alla bidimensione togliendo loro la tridimensione, l’uso delle mani e del corpo,…. Parlano di ascolto. Adesso tocca a noi, poi casomai prendiamo un caffè”. […] pubblicato la lettera in forma di appello a tutti i cittadini affinché – con la loro firma (Clicca qui per firmare) – sostengano una necessaria resistenza nei confronti della deriva […], Non calo riforma dall’alto, NOOO …. 3 della Costituzione: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”, dichiarò: E’ compito (della Repubblica) di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana: quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare una scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità di uomo. 30 Marzo 2020 | Roma 3 0 Marzo 2020. I premi di Rep@Scuola. http://www.mconline.it/struttura/roma/18487/nazionale_spazio_eventi.htm, […] parlamentare sta circolando in questi giorno una petizione al Presidente della Repubblica che invitiamo a firmare. 77, c. 2). Egr. Dicono che la LIP è “vecchia”, “vuol portare la scuola agli anni ’70”, “è contro la dirigenza” e quindi, per necessaria deduzione(???) Ma il fosco scenario che il DDL lascia intravedere ci induce ad affermare con forza e determinazione che a queste condizioni e con queste prospettive non è più possibile andare avanti! E di molto. Commento NoLip Ha inviato una lettera anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e la figlia di Mattarella ha spedito a sua volta un ringraziamento. Senza giri di parole si tratta di una manovra economica sulla scuola che aumenterà i carichi di lavoro degli insegnanti, ridurrà quasi totalmente il fondo d’istituto e i fondi per le supplenze e di fatto ridurrà, pur introducendo gli scatti di competenza, la crescita degli stipendi dei docenti. Lo sa? Ascoltando il suo primo discorso a Camere riunite, abbiamo particolarmente apprezzato l’attenzione che ha voluto riservare al diritto allo studio e al futuro dei nostri studenti: “garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna in ambienti sicuri, garantire il loro diritto al futuro”. Sig. Un decreto d’urgenza sulla scuola intervenendo sulla carriera dei docenti e sui loro stipendi. 15 febbraio 2015, [signaturelist id=”1″ dateformat=”j/n/Y”], […] Il Coordinamento nazionale a sostegno della Legge “per una Buona scuola per la Repubblica” scrive al Presidente Sergio Mattarella ed invita calorosamente a firmare la petizione a questo link: http://lipscuola.it/blog/lettera-presidente-repubblica/ […]. http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/02/22/scuola-giannini-mai-piu-bimbi-isolati.-la-nuova-scuola-di-renzi_b64e0df0-7efc-4274-a5fe-576dae15c71f.html, Renzi all’iniziativa Pd sulla scuola, la contestatrice: “Non si può fare spazzatura dei precari” A Presidente del Consiglio. Le scuole, infine, non dispongono più dei fondi finora utilizzati per garantire il diritto allo studio, la partecipazione ai viaggi di istruzione e, in alcuni casi, lo stesso ampliamento dell’offerta formativa. Ma attenzione! Ma è un ascolto condizionato, riservato solo a chi dice sì. In buona sostanza l’apertura di credito della Flc Cgil alla legge d’iniziativa popolare per una Buona Scuola per la Repubblica, ha messo in discussione i valori cardine su cui poggia, ormai da oltre quindici anni, la scuola dell’autonomia. È ben vero che le scuole paritarie hanno in certi casi un ruolo di supplenza, ma questo accade soprattutto a livello delle scuole dell’infanzia e delle primarie per cui, non aumentare o addirittura diminuire – tramite il proposito sconsiderato di tagliare di un anno i licei – significa lasciare andare allo sbando le scuole superiori, ancora prevalentemente statali. Moni Ovadia, attore, drammaturgo, scrittore, compositore. È un modo di procedere che assomiglia troppo allo smercio di perline per incantare gli sprovveduti. Lo fanno con una retorica ricorrente, quella che sta consentendo al premier di offuscare con perizia indiscussa, oltre al pensiero divergente, anche quel po’ di coscienza critica che permane nel nostro Paese. Perché non si decida come annunciato per decreto […]. Bisogna manifestare il dissenso. Da anni tutto questo avviene in una scuola che taglia risorse, incrementando soltanto il numero medio di alunni per classe. Come scrivere contattare Conte presidente del Consiglio. 10. Non trasciniamo la scuola nell’arena politica. Concordo nel merito, ma mi sembra veramente triste che coloro che credono nello stato di diritto siano costretti a rivolgersi al Capo dello Stato per evitare che chi detiene il potere se ne usi per calpestare sacrosanti diritti. Un discorso analogo vale per l’insegnamento delle lingue straniere e in particolare dell’inglese. Poi la Flc Cgil, attraverso il suo segretario, Mimmo Pantaleo, ha specificato che non è d’accordo con l’abrogazione dell’art. Tesi ProLip: Questo Collegio dei docenti pertanto, sulla base dei suesposti elementi, invita (inviando formale copia del presente documento) il Governo e il Parlamento a tenere conto delle innumerevoli proposte di revisione e correzione del sistema nazionale dell’istruzione e della formazione (formulate da più parti, e non da ora, con leggi di iniziativa popolare, interventi sulla piattaforma “La Buona Scuola”, documenti, progetti, sperimentazioni) per elaborare reali e incisive migliorie del comparto scuola da sottoporre al vaglio delle forze politiche e del Governo. Piccola Bimbetta. Dopo i tanti insuccessi del passato, sarebbe più che auspicabile far sì che i rappresentanti del popolo che siedono in Parlamento progettassero il futuro della scuola con quanti, in essa, operano e vivono ogni giorno. E’ il caso dell’economia di rapina che riduce tutto e tutti, come dice Papa Francesco, a “scarti”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne” ha rilasciato la seguente dichiarazione: «La ricorrenza di oggi induce a riflettere su un fenomeno che purtroppo non smette di essere un’emergenza pubblica. E’ per questo ho letto con grande attenzione il testo della proposta di legge presentata alle Camere. Sono un’insegnante di Scuola Primaria. E' da ritenere che gliela abbiano già inviata. Abnormi e senza precedenti sono, infine, le deleghe che il Governo chiede al Parlamento per rivedere praticamente tutta la legislazione scolastica vigente dall’autonomia scolastica al sistema di conseguimento delle abilitazioni, dallo statuto giuridico del personale scolastico alla revisione degli organi collegiali, ai problemi della disabilità e così via, prefigurando un’ulteriore pericolosa compressione delle prerogative del Parlamento e della qualità della democrazia nel nostro Paese. La Sapienza, Roma, Alberto Girlando, ordinario di Chimica Fisica Università di Parma, Fabrizio Tonelli, storico dell’architettura, Università di Parma, Nino Galloni, economista, già professore Università Cattolica di Milano, Antonio Maria Rinaldi, Docente di Finanza Aziendale Univ. Basta il riferimento all’inchiesta di Riccardo Iacona su “Presa Diretta” dell’8 febbraio scorso e alle polemiche e agli strascichi in corso. Le parole del sottosegretario Faraone dimostrano una totale ignoranza della Costituzione, che all’articolo 77 dispone: “Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.”. LA RIFORMA DELLA SCUOLA è una questione, sulla quale si può decidere solo dopo avere ascoltato il parere di TUTTE le componenti interessate ( genitori, alunni, Dirigenti scolatici, personale ATA, pedagogisti e psicologi ). Ai docenti che chiedevano di essere ascoltati, Renzi ha risposto: “Stiamo facendo questo esattamente da sei mesi. Per esempio: disdetta dell’abbonamento X, Acquisto prodotti come da Vostro Catalogo, Richiesta informazioni su merce, etc. http://www.pavonerisorse.it/buonascuola/LIPFLOP.htm. Per chiudere: "La prego di accogliere, Signor Presidente, un deferente saluto". We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Dimostrano, infine, una smisurata arroganza. Del resto ho iniziato a insegnare nella primavera del 1980, e proprio in una scuola media di “frontiera”. Nessuno disturbi il grande lavoratore; nessuno si opponga al nuovo che avanza. Proposte per una didattica della letteratura | La poesia e lo spirito, La Lip sulla Scuola e la discussione parlamentare | PONTE CIWATI, Riforma della scuola, ci hanno ripensato per l’ennesima volta | Ultime Notizie Blog, Riforma della scuola, ci hanno ripensato per l’ennesima volta – Unione Europea, Riforma della scuola, ci hanno ripensato per l’ennesima volta « La scuola è nostra! L’introduzione dell’autonomia scolastica ha reso necessaria la figura del Dirigente Scolastico “responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio”…grazie a questi poteri più ampi rispetto a quelli attribuiti al Capo d’Istituto è possibile la contrattazione di scuola firmata dal dirigente scolastico e dalle RSU…se la LIP abroga il dirigente scolastico e torna al Capo di Istituto ne consegue che salta anche la contrattazione di scuola e il ruolo delle RSU…ora si dice che la contrattazione oggi non è più quella di una volta…però a me sembra che, proprio perché la contrattazione è stata attaccata e indebolita dai governi di destra e è ora sotto tiro anche da parte del governo Renzi, sia meglio non favorire le tendenze alla rilegificazione del rapporto di lavoro sostenendo la sua eliminazione per legge …vale sempre la metafora popolare ma non populista del coniuge che per far dispetto all’altro coniuge…tra l’altro migliaia di insegnanti e ata hanno dedicato il loro impegno e stanno ricandidandosi gratis et amore dei perché sono convinti che le RSU servono a difendere i diritti dei lavoratori e a far funzionare meglio la scuola. Così in Italia si continuerà ad evadere il fisco, a speculare in borsa come è accaduto nel caso della riforma delle banche popolari, la corruzione sarà sovrana, ma almeno si colpiscono letalmente i pericolosissimi insegnanti, che con le armi della cultura e della formazione avrebbero potuto rendere normale un Paese destinato inesorabilmente al declino perenne. Commento NoLip: Con i tantissimi docenti preparati, colti e professionalmente capaci di interrogarsi criticamente e anche di discutere animatamente su temi educativi e su riforme ho avuto splendidi rapporti professionali. Premesso che la normativa vigente sulle adozioni dei libri di testo prevede che il collegio dei docenti può adottare, con formale delibera, libri di testo ovvero strumenti alternativi, in coerenza con il piano dell’offerta formativa, con l’ordinamento scolastico e con il limite di spesa stabilito per ciascuna classe di corso (art. dimentichi del servizio dovuto all’Italia, Martin ha 11 anni, Asperger, una forma lieve di autismo, ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica, siamo lieti … Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Voi politici, voi che inseguite i vostri interessi, non è vero che la LIP vuole abolire la dirigenza scolastica, invece vuole un’altra dirigenza scolastica perché “un’altra dirigenza è possibile e perché un’altra scuola è possibile”; Commento NoLip: la sottoscritta sara' presente ma vorrei scrivere una lettera che esprime tutto cio' che vorrei dirgli rendetela vivibile e significativa per gli alunni. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella risponde alla lettera di un’alunna dell’Istituto Comprensivo Prudenzano di Manduria. http://www.tecnicadellascuola.it/easyblog/un-decreto-d-urgenza-per-colpire-la-classe-docente.html, […] si chiede che la L.I.P sulla scuola sia ammessa alla discussione parlamentare. Fondamentalmente, il "motore" e il principale "stesore" di questa lettera collettiva credo proprio sia stato il nostro Sebastiano Milazzo, da pochi mesi trasferito a Carinola (da Spoleto), probabilmente come misura "punitiva" per avere… Si ricorda a tal proposito la premessa del discorso del 1955 di Piero Calamandrei che, richiamando l’art. Fondamentalmente, il "motore" e il principale "stesore" di questa lettera collettiva credo proprio sia stato il nostro Sebastiano Milazzo, da pochi mesi trasferito a Carinola (da Spoleto), probabilmente come misura "punitiva" per avere… Per settimane si è discusso su cosa sia effettivamente successo. Il trasferimento dalla scuola al “cosiddetto” Albo territoriale comporterebbe così, analogamente alla riforma del lavoro già approvata dal Parlamento, un’imponente precarizzazione della classe docente estendibile anche ai Dirigenti scolastici e al personale ATA. LA DIRIGENZA SCOLASTICA MAL SOPPORTA COLLEGIALITÀ E SINDACABILITÀ. Lettera aperta al Presidente della Repubblica | La poesia e lo spirito, Firma anche tu a favore della LIP | ARCI Piera Bruno, Firma anche tu la lettera al Presidente della Repubblica per la LIP | ARCI Piera Bruno, Riforma della scuola, fermiamo il decreto legge. Nella Scuola di tutti, quella statale, operano in piena libertà culturale, docenti di diversa formazione e provenienza culturale, i quali non “inculcano valori”, ma educano, istruendo e trasmettendo saperi disciplinari, con l’unico orizzonte valoriale che accomuna tutti: quello contenuto nella prima parte della Costituzione italiana, dove sono definiti i Principi Fondamentali su cui si fonda la Repubblica democratica . Sig. Oggi invece – come segnala lucidamente Bauman – tale separazione è totale, assoluta, inconfutabile. Oppure vorrà dire che il presidente della Repubblica Mattarella avrà fatto […]. Oramai sono in pensione dal 2009 quale preside di un liceo che, con tutti i limiti che certamente vi son aveva la possibilità di fare culturalmente i giovani che lo ferquentavano. Non è nemmeno necessario in francobollo. Per favore signor Mattarella, guarisci l Italia prima che io diventi grande. PRESIDENTE INTERCEDA e porti in Parlamento ciò che deve essere discusso ed approvato in nome del POPOLO SOVRANO. Le donazioni del “5×1000” alle singole scuole accentuerebbero le disuguaglianze socio-culturali tra scuole che insistono su territori diversi, condizionando pesantemente gli esiti scolastici. « La scuola è nostra! LETTERA APERTA DI SIMONETTA SALACONE Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Una volta mi alzavo al più tardi alle dieci e mi mettevo a scrivere sul pc. La prossima volta può inviarcele tramite mail, le diffonderemo su facebook. Altre strade possono essere percorse a tale scopo ed evitare che la scuola pubblica italiana sta per esalare l’ultimo respiro. membro del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, Teresa Sardella, Docente Storia del cristianesimo Università di Catania, Giulio Bizzaglia, docente Sociologia dello sport Università “Tor Vergata” Roma, Elisabetta Colombo. Non è la prima volta che accade. Questo interessante dibattito, riguardante quello che è definibile come il “Totem” del ruolo dirigenziale nelle scuole, non ha toccato, secondo il mio parere, il vero punto focale del problema. Come devo iniziare? Premier di amministrare e governare lo Stato Italiano senza essere votato a maggioranza dagli elettori italiani aventi diritto al voto. «Continua ad impegnarti sul problema dell’inquinamento marino e a non perdere la fiducia nel futuro del nostro Paese». Si tratta, come certo i lettori sapranno, della Legge di Iniziativa Popolare sulla scuola (Norme generali sul sistema educativo d’istruzione statale nella scuola di base e nella scuola superiore. Inoltre – teniamo sempre sullo sfondo la questione delle risorse fisse o decrescenti – scegliere questa via significa chiudere la porta ai giovani per i prossimi dieci e venti anni, costruendo una scuola di insegnanti anziani, in barba agli slogan giovanilisti. A me però non sembra sia così…. Non ci sto a distruggere la scuola. Il mittente della missiva è niente di meno che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di nidi d’infanzia) di cui molto si discute in questo periodo. Renzi usa una strategia opposta: lui bambino/studente, la maestra, la moglie precaria; fiumi di parole, con cui imbonisce la platea, per lo più acquiescente; una cordata di docenti (o sedicenti tali) fidelizzata ed entusiasti a fare da claque (i 1000 innamorati della scuola? 7. Lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di Cosimo De Nitto, Vincenzo Pascuzzi – 11 febbraio 2015. esattamente un anno fa, il Governo appena costituito dichiarò: “La scuola è la priorità, poi riforme economiche e giustizia”. I luoghi della cultura restano chiusi, anche a Natale. Il dirigente scolastico è diventato il “Deus ex machina” che muove la scuola ed ha una idiosincrasia verso le norme contrattuali e verso le delibere democratiche. Nulla non fa proprio nulla! La confusione regna sovrana tra i sostenitori della LIP (progetto di legge di iniziativa popolare “La buona scuola della Repubblica”). Antonia Baraldi Sani, Marina Boscaino, Giovanni Cocchi La scuola pubblica non è un’industria che plasma la materia per realizzare, ad esempio, un oggetto né tanto meno un centro commerciale, che deve esporre la propria mercanzia in vetrine accattivanti; essa è una palestra dei saperi dove si allenano i cervelli della società del domani con garanzia di mobilità sociale e di libertà di pensiero. Perché tanta violenza verbale contro chi la sostiene? Tutto è possibile, anzi “un altra scuola” è persino auspicabile…basta volerlo e quindi scriverlo nel testo di legge che si presenta al Parlamento …. Non si creda stia irridendo la LIP: le classi delle antiche magistrali, dove un tempo insegnavo Pedagogia e Filosofia, ogni anno adottavano una sigla di un cartone animato come inno di classe. Registrato presso Tribunale di Salerno N° 5 del 13/05/2019Direttore responsabile: Manuela Nastri, “Onorevole Presidente Mattarella le scrivo in qualità di cittadino italiano che vede lesa la propria dignità e sicurezza da una alta carica dello Stato che, al contrario, dovrebbe garantire ambedue ad ogni cittadino. var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; Cominciamo con il dire che WhatsApp, da tempo solidamente nelle mani di Facebook, è stato in passato a pagamento, circa 80 centesimi l'anno, ma... "Il Pubblico vuole sentirsi dire che tutto è più o meno ok. E quindi forma cittadini per un mondo inesistente. La fuga da Milano della scorsa notte ci dimostra che le persone non hanno paura della diffusione del virus, quanto in realtà di rimanere isolati. Del resto la LIP viene presentata dai suoi fautori proprio come la vera “buona scuola” in opposizione a quella di Renzi (http://lipscuola.it/). 9. Scarlett Johansson. E la cura, purtroppo, non sarà la scuola da sola. Sarebbe facile parlare di una sconfitta dei propositi decisionisti e dell’ottimismo che li ispirava, ma forse, a mente fredda, sarebbe meglio considerare questi passi indietro come una necessaria resa al buon senso e al realismo. Come dimostrato dalla pluriennale esperienza delle norme degli ultimi 15 anni. Confermiamo quanto già segnalato al Presidente Sergio Mattarella, rimarcando l’anomalia di una “priorità” che dopo un intero anno diventerebbe straordinaria necessità e urgenza! Dimostrano anche il disprezzo verso l’istituzione parlamentare, definita “palude”. 4. Non ricordi più come accedere all'account? Insomma, un rassicurante salto indietro. Ma il governo non ascolta. http://gisrael.blogspot.it/2015/03/listruzione-senza-risorse-e-le-priorita.html, http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=3LAX8D&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1, […] Coordinamento nazionale a sostegno della Legge “per una Buona scuola per la Repubblica” con una lettera al Capo dello Stato. Che vergogna!!! Nessuno vuole nascondere l’esistenza di strati di docenti mal preparati e poco disposti ad aggiornarsi e a impegnarsi: ma l’impegno deve consistere nel mostrare buone competenze nell’insegnamento delle materie di base che qualificano una buona scuola, come la matematica, l’italiano, le scienze, la storia, e non nel mascherare l’incompetenza dietro un attivismo nel promuovere i cosiddetti “progetti” che spesso consistono nel trasformare una lezione di storia o geografia in una chiacchierata a ruota libera su temi di attualità. 4- Corpo della lettera: inizia scrivendo “Egr. È necessario che la scuola sia davvero “”bupna”””per poter crescere e divenirein “””Scuola:”. Ogni tre anni le scuole saranno gettate nel caos e le migliori energie si spenderanno per conteggiare burocraticamente posti, risorse, progetti. Parlare direttamente col Presidente della Repubblica, non è possibile o comunque potrebbe risultare complicato, potrebbe forse anche essere il sogno di un qualsiasi italiano. Ricevi gratuitamente le nuove guide di economia e di finanza di Soldioggi.it direttamente al tuo indirizzo email. sia presa in esame dal Parlamento e, finalmente, abbiano voce coloro che la scuola e nella scuola vivono ogni giorno, siano essi docenti, studenti, genitori e tutti gli operatori scolastici. ——-Per una riforma condivisa della scuola. E cosa fa il Governo? In realtà l’annunciato e ribadito ricorso a un decreto-legge per approvare la riforma non può rientrare fra i “casi straordinari di necessità e d’urgenza” (Cost. Nessun docente capace ed onesto “inculca” idee negli alunni. Bologna, Gianluca De Lorenzo, ricercatore ingegneria Università della Calabria, Fiammetta Battaglia, ricercatrice Università di Firenze, Carla Maria Ruffini, Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione Univ. 15. Siamo ovviamente allarmati per la situazione sanitaria, non possiamo nasconderLe però una rilevante preoccupazione anche per come sta evolvendo la nostra situazione lavorativa ed economica.

Delizie Di Mare, Falconara, Affitti Stagionali Lierna, Incidente Val Di Sangro Oggi, Sigla'' In Inglese, Caputo Fantacalcio 2019,

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